Genova  Settembre 2016 - Febbraio 2017

 

A cura di Matthias Harder

Duecento delle fotografie comparse nei primi, leggendari volumi pubblicati da Helmut Newton. Nel volume White Women (1976), il fotografo porta il nudo nell’estetica fashion, ottenendo immagini così sorprendenti e provocatorie da rivoluzionare il concetto stesso di fotografia di moda, fino a farsi testimonianza della trasformazione del ruolo della donna nella società occidentale.

Anche Sleepless Nights (1979) si incentra sul tema delle donne, sui loro corpi e sugli abiti che indossano, trasformando però progressivamente le immagini da foto di moda a ritratti e da ritratti a reportage di cronaca. È un volume a carattere retrospettivo che raccoglie in un’unica pubblicazione i lavori realizzati da Newton per diversi magazine (Vogue tra tutti) ed è quello che definisce il suo stile rendendolo un’icona della fashion photography.

Ma è con la pubblicazione di Big Nudes (1981) che Newton raggiunge il ruolo di protagonista nella fotografia del secondo Novecento. Le sue modelle vengono ritratte sistematica- mente fuori dallo studio, in strada, spesso in attegiamenti sensuali, a suggerire un uso della fotografia di moda come puro pretesto per realizzare qualcosa di totalmente differente e molto personale.

In collaborazione con la Fondazione Helmut Newton di Berlino. 

 

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A cura di Matthias Harder

Cosa scegli al tuo matrimonio?

Wedding photography, fotografo classico, fotografia in bianco e nero, cross processing: sono solo alcune delle tante frasi che si sentono pronunciare durante la scelta del fotografo per il gran giorno. Ma in realtà, quanto di ciò che affermiamo è frutto di un’esperienza diretta, e quanto frutto di svariate elaborazioni (amici, amici di amici, social network, forum)? Quello che si sceglie per il giorno delle nozze è quello che vogliamo noi in prima persona oppure è soltanto ciò che vorrebbero gli altri?

Spesso mi è capitato di partecipare alle nozze di amici o parenti che hanno fatto scelte un po’ azzardate (a parer mio) per un giorno così importante. Dopo giorni o dopo anni, i nodi vengono sempre e comunque al pettine, ed infatti, lungi dal dire “te l’avevo detto”, dopo un po’ sento sempre mugugni e borbotti del genere, quando si fa vedere l’album delle nozze: “si.. abbiamo fatto una scelta particolare e questo è un risultato particolare…”, oppure “non abbiamo nemmeno una foto con i testimoni”, o ancora “ci ha consegnato il dvd con tuuuuuutte le foto scattate al matrimonio, ma dobbiamo ancora sceglierle”.

Per evitare situazioni del genere, secondo me bisognerebbe sempre lasciar fare un po’ al fotografo. Infondo ci stiamo affidando ad un professionista, che sa fare il suo mestiere e se è anche bravo capisce al volo il risultato che voi, protagonisti di quella giornata, volete ottenere! Non lasciatevi abbagliare dalle emozioni altrui, tenete sempre bene a mente che siete voi a dover scegliere, è a voi che deve piacere il servizio fotografico, che vi dovete divertire e possibilmente serbare un bel ricordo di quegli attimi, che come molti sapranno, volano via troppo velocemente.

Un’ottima strategia è quella di andare di persona dal fotografo (non farsi inviare semplicemente il preventivo del lavoro), fare domande, spiegare cosa si vorrebbe, farsi mostrare dei lavori precedenti, ed infine, cosa non scontata, chiedere quale tipo di servizio fotografico sarebbe meglio scegliere secondo il fotografo.

Fidatevi, vi saprà consigliare meglio di chiunque altro! ;)