FOTOGRAFIA DI PAESAGGIO: Il Contenuto - La Fotografia finita

 

Il Contenuto - La Fotografia finita

 

Contenuto:

 

Si dice contenuto ciò che la fotografia mostra ed esprime,cioè il messaggio che essa trasmette a chi la guarda. Premesso che la fotografia sia tecnicamente corretta,tale cioè da consentire una chiara e immediata lettura del soggetto, è evidente che i suoi contenuti possono essere più o meno interessanti,validi,profondi,etc. Il contenuto può essere espresso anche in modo più o meno convincente,immediato,drammatico,soggettivo ed infine avere un valore più o meno personale,circoscritto o universale.

E’ chiaro che un’immagine è il frutto di determinate analisi e scelte operate dal fotografo : prima sul soggetto,secondo poi,su alcune soluzioni tecniche per adattare i mezzi espressivi più confacenti.

Vi saranno così fotografie di paesaggio che possiedono requisiti di tipo esclusivamente formale [ricerca assolutamente estetica]. Vi saranno invece fotografie di paesaggio che possiedono più o meno apparenti contenuti informativi [scientifici,storici,artistici,sociali,etc.].

Ora non si può pensare che una fotografia realizzata tecnicamente in modo ineccepibile possa aver valore solo per questa qualità; se non ci esprime nulla,se non ci mostra nulla che veramente ci informi di qualcosa, sarà un’immagine vuota. Il critico ci dirà che l’immagine è priva di contenuto o che possiede solo contenuti formali.

La Fotografia finita:

Già agli albori della fotografia la realizzazione dell’immagine non terminava al momento dello scatto, ma continuava in camera oscura dove grazie a vari interventi chimici o manuali si migliorava quella che sarebbe diventata poi la stampa finita.

Con l’avvento della “ripresa digitale” o della digitalizzazione del negativo questa post-produzione ha trovato ancora più interesse da parte dell’utente/fotografo. Grazie all’utilizzo di programmi di fotoritocco, oggi,chi scatta ha la possibilità di operare quegli interventi che un tempo gli erano, spesso, negati. Difficilmente con la fotografia analogica chi scattava si occupava poi anche dello sviluppo dei negativi e della stampa delle immagini (a volte se si trattava di stampe in B&W, praticamente mai nel caso di immagini a colori), con la fotografia digitale tutto il processo produttivo può, volendo,essere seguito dall’utente/fotografo. Chiaramente questa totale libertà espressiva ha i suoi pregi e i suoi difetti. Come sempre gli interventi in post-produzione operati con coscienza e cognizione di causa portano a migliorare tecnicamente o artisticamente l’immagine, mentre un uso sconsiderato del ritocco fotografico solitamente toglie naturalezza e in alcuni casi interesse all’immagine. L'uso eccessivo degli interventi di post-produzione quasi sempre nasconde una scarsa conoscenza della tecnica di ripresa che si vuole poi mascherare con tecniche posticce al fine di attirare lo sguardo dell'osservatore verso la tecnica di elaborazione distogliendo di conseguenza l'attenzione dall'immagine di partenza e una sostanziale superficialità artistica.

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